Luisa Spagnoli – La Signora dei baci -Recensione libro

Luisa Spagnoli - la Signora dei Baci

Luisa Spagnoli, la signora che inventò il Bacio.

Luisa Spagnoli – La Signora dei baci è un libro scritto da Maria Letizia Putti e edito da Graphofeel edizioni. L’ho letto in pochi giorni, o meglio, poche notti, perché la storia di questa donna mi ha completamente affascinata e la narrazione è scorrevole quanto intensa.

Probabilmente la storia di Luisa la conoscete già – io ammetto che di lei conoscessi in parte la vita, fermandomi all’invenzione dei Baci e al fatto che fosse una donna intraprendente – dicevo, probabilmente conoscete la sua storia anche grazie alla fiction andata in onda tempo fa. Fiction che come al solito io mi sono persa.

Non posso fare paragoni, quindi, ma so che questa biografia romanzata è davvero coinvolgente. Visto che è il tempo delle ammissioni, posso anche tranquillamente confessare che solitamente rifuggo dalle ricostruzioni storico romanzate mentre mi sono immersa completamente in questa lettura.

Sì perché “La signora dei baci” è scritto con grande precisione, con note a fine capitolo che sostengono la storia e una delicatezza nell’inserire dialoghi fra i protagonisti, che rendono la lettura molto piacevole.

La storia inizia davvero dal principio, intorno al 1877, con Luisa Sargentini – questo il cognome da nubile che mi fa piacere ricordare – è ancora una bambina. Una bambina, la signora dei baci, che deve crescere in fretta. Abbandonata dal padre, che lascia tutta la famiglia quando Luisa è ancora piccola, si trova costretta a lavorare come sarta per sostenere la famiglia. Si sposerà poi nel 1899 con Annibale Spagnoli.

Luisa e Annibale rileveranno più avanti una confetteria a Perugia, anche se di fatto il proprietario sarà solo Annibale, visto che non era possibile, all’epoca intestare proprietà alle donne. E qui parte la mia sofferenza. Chi mi conosce sa quanto mi stiano a cuore le tematiche femminili. Se era duro e ingiusto che una giovane ragazza lavorasse per mantenere la famiglia, anche se necessario, questo sopruso è del tutto inutile. Eppure per anni le donne non hanno potuto mettere bocca su questioni che riguardavano soldi, proprietà, decisioni politiche.

Luisa non si scoraggia e mette nella confetteria anima e corpo. Confetteria che Annibale poi trasformerà in quella che sarà più avanti la Perugina che tutti conosciamo, entrando in contatto e mettendosi in affari con altri imprenditori, fra cui Francesco Buitoni.

La storia che prosegue è quella di una donna che nonostante le difficoltà oggettive, in quanto donna alla fine dell’ottocento, riesce a farsi rispettare a portare avanti un lavoro innovativo e a ottenere risultati impensati. Durante la prima guerra mondiale dimostra di saper gestire senza indugio l’azienda, quando gran parte della forza lavoro è richiamata al fronte. Punta sulle donne e ci vede lungo.

Come si evince dal titolo, fu sua l’idea di creare un cioccolatino che potesse sfruttare il materiale scartato dalle altre produzioni. Scartato ma buonissimo, un vero spreco che lei trasformò in uno dei cioccolatini più amati da tutti ancora oggi.

Per tutta la vita la signora dei Baci vede con lungimiranza, anche quando capisce che può puntare sulla lavorazione della lana del coniglio d’Angora, per creare filati, senza però nuocere ai conigli stessi, che venivano pettinati grazie a un pettine speciale brevettato da suo figlio. Un’imprenditrice perspicace, coraggiosa e pronta a favorire i propri lavoratori e lavoratrici attraverso scelte innovative. Come creare un asilo all’interno degli stabilimenti della Perugina per permettere alle lavoratrici di allattare e avere i propri figli vicino, rendendo così fattibile e più facile il lavoro femminile.

Non voglio aggiungere altro per non svelare troppo, ma sicuramente questa donna deve essere conosciuta e deve far parte di quell’albero genealogico di cui parlo spesso, quello di noi donne. Per secoli ci hanno nascosto le storie delle nostre antenate, ora è nostro compito tirarle fuori dall’oblio e farle nostre, tramandandole. Luisa Spagnoli, la signora dei baci, è sicuramente una di quelle che a giusto titolo devono farne parte.

Ringrazio Graphofeel edizioni per avermi omaggiato con questa copia che ho letto con grande interesse. Una lettura che consiglio assolutamente, la scrittura di Maria Letizia Putti trascina con dolcezza e conduce all’interno della vita di questa donna mostrandoci, allo stesso tempo, un affresco di un’epoca. Dalle viuzze lastricate di Perugia ai viaggi a Parigi, in un crescendo che lascia incantati.

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“La signora dei baci” – Maria Letizia Putti
Graphofeel edizioni
Pagine 294

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