La casa degli specchi – Cristina Caboni

La casa degli specchi - Cristina Caboni

La casa degli specchi – il tempo e i segreti.

La casa degli specchi” di Cristina Caboni è un romanzo che si snoda in uno spazio e in un tempo che si dilatano. Si apre con Milena, la protagonista, appena bambina, in un ricordo confuso ma che ha tre punti fermi: sua madre, suo nonno, uno specchio.

Milena è una donna che ama l’acqua, il brivido delle onde. Come sempre Cristina Caboni ci regala un personaggio carico di sentimento e di domande a cui trovare risposta. Le sue sono donne reali, amiche che potresti incontrare al bar per un caffè e una chiacchierata che aggiorni entrambe sulla vita lavorativa, l’amore, i dubbi sul futuro. Sono persone che potresti conoscere e, anzi, vorresti. Sbagliano e inciampano come noi. Si rialzano e cercano di migliorarsi. Come noi anelano alla felicità e provano a coglierla.

Milena è una di loro. Ne “La casa degli specchi” la storia nasce dalla sua voglia di mettere in ordine la propria vita, di rispondere al grande quesito che a un certo punto arriva per ognuna di noi, quella parte della vita in cui bisogna decidere se lanciarsi nel vuoto e affrontare i propri sogni o restare a riva a osservare le onde.

L’acqua e il mare fanno da sfondo a questo libro, metafora ma anche reale presenza. «Devi nuotare, bambina. Presto o tardi ci si stanca di stare fermi a galla». Da questa frase che descrive sia chi la pronuncia – Michele, suo nonno – che chi la ascolta, si parte. Milena vuole provare a fare un’audizione per un ruolo importante e da questo gesto la sua vita potrebbe cambiare.

La casa degli specchi, in fondo, è un po’ questo. Un luogo in cui le persone hanno preso decisioni importanti e da lì sono partite o arrivate. Milena scoprirà che i dodici specchi nell’atrio della villa di Positano, appartenente al nonno, sono molto più di una decorazione. Attraverso quegli specchi, proprio come Alice, Milena trova indizi che la portano a scoprire qualcosa del suo passato.

Ma Milena non è l’unica protagonista de La casa degli specchi. Cristina Caboni ci ha abituat*  a perderci negli intrecci e ogni volta sa tessere storie che legano passato e presente. Ecco che appare Eva Anderson dal passato. Esattamente nel 1956 a Venezia. La sua storia è piena di mistero e ci porta nel mondo apparentemente brillante e affascinante del cinema.

Eva ha un segreto e lo tiene stretto. Allo stesso tempo cerca la sua strada nel mondo, cerca il suo centro e lo fa con grande coraggio. Si muove ai margini del mondo dorato del cinema, della “fabbrica dei sogni” sfiorando le vite dei divi e delle dive e riuscendo a inserirsi in quel mondo.

La casa degli specchi - Cristina Caboni
Libro appoggiato su un tavolo, con tazza di tè e SegnaLì.
Il libro “La casa degli specchi” accanto alla mia tazza di tè e il SegnaLì

Queste due donne sono legate da molto più che i loro sogni e durante la lettura lo scopriamo aggiungendo dettaglio a dettaglio. La casa degli specchi è un fine lavoro di creazione che aggiunge particolare su particolare fino a creare un quadro da ammirare.

Milena si muove fra passato e presente e riesce a tenere le briglie di una storia che si fa sempre più interessante ma che nasconde particolari oscuri che non riesce a chiarire. Noi la affianchiamo nella sua ricerca e cerchiamo di capire cosa sia il meglio per lei, se le persone che le gravitano sono degne di fiducia e – come nei migliori film – ci vien voglia di tendere una mano per metterla in guardia. L’amica del caffè di cui parlavo, appunto.

Cristina Caboni ha una sensibilità del tutto sua nel raccontare, ci sono dei punti in cui sembra di essere lì a vivere quel momento. Il rapporto di Milena con suo nonno è fatto di tenerezza e rispetto. Milena si dedica a lui come una figlia e le parole che si scambiano, le preoccupazioni che affronta, sono esattamente le stesse che molte e molti di noi hanno già affrontato o affronteranno col tempo.

Michele è una figura enigmatica ma fatta di saggezza, non si può non affezionarsi a lui. Guida Milena con frasi che la incoraggiano e la mettono sulla strada giusta. Così ci troviamo a fare il tifo per lui a sperare che tutto vada per il meglio. E il suo meglio è anche quello di Milena, che riesce a dipanare quella matassa in cui segreti, silenzi, mancanze e relazioni sembrano essere impossibili da sbrogliare.

Ogni capitolo è introdotto da una citazione tratta da un film, è bello scoprire quelli che già si conoscono e si amano o prendere un appunto su quelli che non si conoscono (ehm, utile in questo caso leggerlo e tenere il segno con un bel SegnaLì, come ho fatto io).

La casa degli specchi ha l’odore dei limoni, la forza delle onde del mare, un viaggio nel tempo, percorrendo gli anni e viaggiando fra l’Italia e l’America. La dolce vita e il presente. Si legge osservando la sua protagonista attraversare gli specchi e risolvere indovinelli che farebbero invidia a Lewis Carrol. Un’Alice moderna e capace di prendere in mano la propria vita

La casa degli specchi
Garzanti
Pagine  256

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