Le cose che ti vengono a cercare – Lauretta Chiarini

Le cose che ti vengono a cercare

Una libraia, un ragazzino timido, un barista innamorato.

Le cose che ti vengono a cercare di Lauretta Chiarini è un romanzo giallo ambientato fra Modena e Genova che ha come protagonista una libraia, un ragazzino impacciato e un barista con un debole per la protagonista.

La storia parte dolcemente, Cecilia, la protagonista, si accorge di un ragazzino timido che passa sempre più tempo all’interno della sua libreria. All’inizio non sa bene come approcciarsi a questo giovane. Lei single, senza figli, donna felice della sua indipendenza pensa di non avere punti in comune con il giovane. Il tempo passa e il loro rapporto inizia a farsi sempre più stretto finché si trasformerà in qualcosa che ha molto di simile con l’amicizia. In tutto questo si inserisce un’amicizia romantica fra Cecilia e Orazio, barman e amico storico della libraia.

La storia prende una piega diversa alla scoperta di un omicidio e al sospetto che la persona che è stata uccisa possa avere avuto a che fare con uno dei protagonisti.

La libreria di Cecilia.

Non voglio soffermarmi sulla trama perché potrei rivelare particolari che ne pregiudicano la lettura. Dico solo che ultimamente i libri con protagoniste le libraie mi hanno sempre un po’ delusa. (mannaggia a me che le ricerco sempre e comunque!). In questo caso, invece, Cecilia è un esempio molto bello, è una donna indipendente – con gli alti e bassi che l’indipendenza e la vita da single donano – e la libreria è davvero il suo angolo di mondo, il suo luogo di sicurezza.

Mi è piaciuto il modo in cui i momenti passati all’interno della libreria vengono descritti. C’è calore e i libri sono sempre un motivo di contatto fra libraia e clienti, un punto d’unione. Persino la clientela è descritta con particolare attenzione, caratterizzata così bene che si sembra di conoscere ognun@ di loro.

Copia del libro "Le cose che ti venogno a cercare" accanto a una tazza di caffè, fogli sparsi e delle rose adagiate su un tavolo.

Le storie che ci vengono a cercare anche quando non vogliamo.

In “Le storie che ti vengono a cercare” il filo conduttore è esattamente quello del titolo. A volte non vogliamo che la vita ci sconvolga i piani, spesso ci teniamo tanto a vivere nella quotidianità che ci siamo creat* e ci aspettiamo che tutto resterà immutato. A causa di questa voglia di tranquillità, spesso, però perdiamo l’occasione di uscire allo scoperto e di “sporcarci le mani”, di prendere sì qualche eventuale batosta ma anche di vivere appieno. Le cose che ti vengono a cercare sono quelle che non tengono conto di quanto noi desideriamo stare tranquillamente per conto nostro. No, quelle ti vengono a cercare, siano persone che eventi e ti costringono a metterti in gioco, a rischiare.

Si rischia per le persone che amiamo e anche perché la tranquillità per quanto rassicurante, non potrà mai regalarci emozioni piene ed esaltanti come quando decidiamo di esporci. Succede continuamente, con l’amore, l’amicizia, quando decidiamo di diventare genitori o di cambiare lavoro. Quando abbiamo in mano una scelta, ci troviamo di fronte a un bivio e decidiamo di rischiare.

Tranquillità o vita spericolata?

La protagonista di “Le cose che ti vengono a cercare” è una di quelle che ha sempre scelto la via più semplice e con meno complicazioni soprattutto sentimentali. Ora si trova a dover scegliere se continuare ancora a chiudersi nei suoi spazi sicuri o aprirsi alla vita.

Mi è molto piaciuta questa storia che definisco deliziosa. Perché la scrittura è sincera, la narrazione coinvolge ma soprattutto perché guarda all’animo umano con sincerità. Ammette le nostre paure, le descrive, così come descrive i pregiudizi che abbiamo e i sospetti che nascono da convinzioni sbagliate. Veniamo accompagnat* nella lettura da una delicatezza che riconosco all’autrice e ci si ritrova nel finale con alcune domande da fare a noi stess*. Cosa avremmo fatto al posto di Cecilia?

“Le cose che ti vengono a cercare” è un titolo che rimanda a un altro libro, ma vi lascio fare questa scoperta – se già non lo sapete – durante la lettura che sarà piacevole, ne sono sicura. L’ho letto accompagnandolo con un SegnaLì dalla stoffa ironica, con delle ochette che fanno capolino fra i fiori. Ho preso grazie al taccuino gli appunti necessari alla stesura di questo post. Per saperne di più sui SegnaLì rimando al mio Shop su Etsy.

Copia del libro "Le cose che ti vengono a cercare" appoggiata su un piano, accanto un SegnaLì - segnalibro in soffa - e dei libri sul dorso.

“Le cose che ti vengono a cercare” di Cecilia Chiarini mi è stato gentilmente offerto in lettura dalla casa editrice Graphofeel che ringrazio. È il secondo libro edito da questa casa editrice – il primo è stato “Luisa Spagnoli – La signora dei Baci” – che leggo e devo ammettere che sto apprezzando molto la cura nella scelta delle storie e la chiarezza nella scrittura delle sue autrici, che non per questo perde di forza evocativa.

“Le cose che ti vengono a cercare” di Lauretta Chiarini
Pagine 228
Graphofeel edizioni

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